Strumenti per migliorare l’azione degli operatori – Information Centre – Research & Innovation

Joseph B. Hash

Reagire in modo efficiente alle catastrofi naturali richiede un’ampia formazione, tecnologie efficaci e strategie collaudate. Il progetto finanziato dall’UE fornisce i mezzi idonei, grazie a un banco di prova e un portafoglio soluzioni straordinari. Gli studi condotti in quattro paesi europei si rivelano già molto promettenti e contribuiranno a garantire […]

Reagire in modo efficiente alle catastrofi naturali richiede un’ampia formazione, tecnologie efficaci e strategie collaudate. Il progetto finanziato dall’UE fornisce i mezzi idonei, grazie a un banco di prova e un portafoglio soluzioni straordinari. Gli studi condotti in quattro paesi europei si rivelano già molto promettenti e contribuiranno a garantire la sicurezza dei cittadini.


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© #855868750 | VanderWolf-Photographs – istockphoto.com

La gestione delle crisi è una di quelle linee di azione in cui è necessario reinventarsi costantemente. I tipi di pericoli, le loro caratteristiche e la loro prevedibilità sono in costante evoluzione, con i cambiamenti climatici al posto di comando. Modificare la vulnerabilità dei cittadini rappresenta anche un fattore di aggravamento e così una maggiore interconnessione a livello sia tecnico che comunitario.

In questo contesto, la gestione delle crisi deve continuare a evolvere in ambito tecnologico, pur tenendo conto del fatto che un cambiamento radicale (o l’assenza di innovazione) potrebbe avere un costo elevato e produrre una perdita delle capacità esistenti. Un contesto assai delicato, in cui ha operato il progetto DRIVER+, finanziato dall’UE, dal 2014 al 2020.

«DRIVER+ non si è indirizzato alla completa riprogettazione delle capacità di gestione delle crisi, ma il suo scopo è stato più che altro aiutare la gestione europea delle crisi a soddisfare le esigenze nel momento in cui si presentavano, per mezzo di un banco di prova paneuropeo di strutture di esercizio e laboratori di crisi connessi virtualmente», afferma Marcel van Berlo, coordinatore del programma presso TNO, organizzazione incaricata del coordinamento di DRIVER+. «Nell’ambito di questo banco di prova, fornitori, ricercatori, responsabili delle politiche e cittadini potevano fare insieme dei passi avanti verso nuovi approcci o soluzioni per le problematiche emergenti e beneficiare di un portafoglio equilibrato e completo di soluzioni per la gestione delle crisi».

I tre principali obiettivi di DRIVER+, che hanno incluso il banco di prova, il portafoglio e una comprensione condivisa della gestione delle crisi in tutta Europa, sono strettamente interconnessi. Il banco di prova è stato usato per testare, selezionare e sviluppare il portafoglio di strumenti, mentre l’ultimo obiettivo è stato fondamentale per lo sviluppo e la validazione del banco di prova. La partecipazione di oltre 130 organizzazioni di professionisti nella gestione delle crisi, 64 fornitori di soluzioni e oltre 40 rappresentanti della politica in questo processo ha generato una comprensione condivisa, che a sua volta è essenziale per l’adozione paneuropea del portafoglio di DRIVER+ e contribuisce a garantire il mantenimento della sostenibilità del banco di prova nel lungo periodo.

Strumenti a prova di futuro

«Abbiamo realmente sviluppato strumenti e metodi utilizzabili dalle stesse organizzazioni di professionisti per lo sviluppo delle capacità interne e per la gestione delle innovazioni», osserva van Berlo. «Abbiamo lavorato su una metodologia comune per affrontare lo sviluppo delle abilità, dando origine a raccomandazioni e quesiti per la ricerca di follow-up in modo veramente sistematico, da cui, a loro volta, sono derivate raccomandazioni di supporto per l’implementazione di nuove soluzioni. Tutto ciò agevola la condivisione di esperienze, affinché tutti gli operatori della gestione delle crisi in Europa possano condividere facilmente le lezioni apprese con le altre organizzazioni e accertare la validità dei risultati delle sperimentazioni».

Le sperimentazioni di DRIVER+ si sono svolte in quattro distinti paesi europei e si sono concluse con una dimostrazione finale. Ogni sperimentazione si è svolta in uno specifico scenario: una fuoriuscita di sostanze chimiche estremamente tossiche in Polonia, incendi di grandi dimensioni in Francia, gravi inondazioni nei Paesi Bassi e un forte terremoto in Austria, il tutto in ambienti decisamente complessi. In Austria, ad esempio, lo scenario ha previsto non solo il terremoto in sé, ma anche intensive piogge successive, persone disperse, vittime, cedimento di edifici, strade bloccate e aziende operanti con sostanze pericolose in situazione di pericolo. La sperimentazione ha simulato interventi da parte di tutte le organizzazioni locali e nazionali di risposta alle emergenze, oltre alla richiesta di assistenza internazionale.

La dimostrazione finale, invece, è stata incentrata sulle esigenze del Centro di coordinamento delle risposte alle emergenze (ERCC) di Bruxelles. Ha mostrato il modo in cui le soluzioni di DRIVER+ potevano migliorare la comunicazione tra ERCC e le squadre inviate nel paese in stato di crisi.

Tutti i componenti del banco di prova di DRIVER+ sono disponibili su github.com appear computer software open up supply. Tra questi l’infrastruttura tecnica che consente le connessioni a sistemi, simulatori e simulazioni preesistenti lo strumento di gestione delle sperimentazioni, utilizzabile per creare vari scenari mirati a valutare aspetti specifici delle sperimentazioni del progetto lo strumento di supporto per l’osservatore, che fornisce liste di controllo e questionari per gli osservatori e i partecipanti alle sperimentazioni infine, lo strumento di revisione successiva all’intervento, che registra tutte le liste di controllo, i questionari e i messaggi per una valutazione a posteriori. Tutti gli altri strumenti di DRIVER+, quali la metodologia di guida alla sperimentazione e la piattaforma CMINE (Disaster Administration Innovation Community Europe), sono disponibili gratuitamente e ospitati dai companion interessati.

DRIVER+ si è concluso nel giugno del 2020, ma gli strumenti prodotti vengono utilizzati e sviluppati ulteriormente in altri progetti finanziati dall’UE e nazionali. Infine, si prevede che DRIVER+ vada a integrare il retaggio europeo di gestione delle crisi a un costo ragionevole. L’attenzione rivolta alle sfide in corso e a quelle prevedibili, insieme all’utilizzo del suo lavoro di ricerca nell’ambito di altri progetti finanziati dall’UE, fanno del progetto una suite di strumenti essenziale per le parti interessate e lo rendono un mezzo per mantenere la sicurezza dei cittadini colpiti da catastrofi è in corso inoltre il suo ampliamento al fantastic di includere soluzioni legate alla gestione pandemica!

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