La robotica aiuta le piante a prosp… – Information Centre – Research & Innovation

Joseph B. Hash

Le città affollate non sono esattamente luoghi ottimali per lo sviluppo delle piante. Tuttavia, un team di ricercatori finanziato dall’UE usa la robotica per far crescere le piante nelle configurazioni innaturali richieste dagli ambienti urbani. Le città potrebbero presto beneficiare di una robusta infrastruttura verde impiegata per ogni cosa, dalla […]

Le città affollate non sono esattamente luoghi ottimali per lo sviluppo delle piante. Tuttavia, un team di ricercatori finanziato dall’UE usa la robotica per far crescere le piante nelle configurazioni innaturali richieste dagli ambienti urbani. Le città potrebbero presto beneficiare di una robusta infrastruttura verde impiegata per ogni cosa, dalla produzione alimentare al controllo climatico.


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© willyam #297885268, source:stock.adobe.com 2020

Ormai siamo tutti consapevoli dell’arrivo dei robot. Infatti, i robot e i sistemi robotici stanno già cambiando il modo in cui lavoriamo e guidiamo. Gli scienziati stanno addirittura sviluppando api robotiche per contribuire all’impollinazione delle colture. Ma le piante robotiche? Attualmente, questa idea sembra scaturire direttamente dalla trama dell’ultimo successo di fantascienza.

Eppure, si tratta esattamente di quello che il progetto flora robotica, finanziato dall’UE, intende fare.

«Con oltre la metà della popolazione globale che vive ora nelle città, la società sta rapidamente perdendo il contatto con la natura», afferma Heiko Hamann, docente di robotica di servizio presso l’Università di Lubecca. «Ma anche in ambienti urbani “innaturali”, le piante possono essere utilizzate per qualsiasi cosa, dalla produzione alimentare al controllo climatico».

Ad esempio, se le piante fossero coltivate verticalmente su una parete interna, potrebbero contribuire al controllo della temperatura dell’edificio. Allo stesso modo, se le piante potessero crescere in spazi piccoli, o addirittura in zone con una notevole carenza di luce, le città sarebbero in grado di sbloccare il pieno potenziale dell’agricoltura urbana.

«Sfortunatamente, le piante naturali non sono programmate per prosperare in questo tipo di ambienti urbani», afferma Hamann. «Ecco perché ci siamo rivolti alla robotica».

Unire tecnologia e natura

Attraverso l’unione di tecnologia e natura, il progetto flora robotica sta costruendo un ecosistema ibrido in cui la robotica aiuta le piante a crescere automaticamente nelle forme, dimensioni e configurazioni innaturali richieste dagli ambienti urbani. Secondo Hamann, il team ha identificato, progettato e testato con successo diversi metodi per la coltivazione delle piante su diverse scale e con diversi gradi di accuratezza, tra cui una singola pianta in grado di coprire un’intera parete.

Attraverso l’integrazione di sensori e altre tecnologie intelligenti tra le piante, i ricercatori stanno inoltre scoprendo la capacità di una pianta di crescere in climi interni. «Grazie all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico, possiamo ora prevedere il comportamento di una pianta in un ambiente specifico e, sulla base di ciò, controllarne il movimento e la crescita direzionale», illustra Hamann.

Questa tecnologia è già stata commercializzata da Cybertronica, uno dei partner industriali del progetto. La loro applicazione consente agli utenti di individuare il benessere di una pianta e apportare gli aggiustamenti necessari per migliorarne la fotosintesi. Hamann osserva che, in futuro, la stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata per orchestrare il movimento delle foglie di una pianta. «Proprio come per le tende, vorremmo essere in grado di controllare esternamente la posizione delle foglie per far diventare opaca o trasparente una parete verde», aggiunge.

Il futuro è verde

Secondo Hamann, il futuro è verde e le tecnologie e i metodi sviluppati da flora robotica rappresentano un passo significativo verso questo futuro. «I metodi sviluppati in questo progetto rafforzeranno la fiducia di architetti e urbanisti nell’aggiungere piante viventi ai loro progetti», afferma. «Anche i cittadini ne beneficeranno, poiché la robotica annaffierà automaticamente le nostre piante e si assicurerà che ricevano abbastanza luce».

Nonostante il progetto si sia ora concluso, il lavoro prosegue. Il team di flora robotica non solo continua a sviluppare le proprie tecnologie, ma sta inoltre lavorando per mostrare questa tecnologia «in azione», costruendo una parete esterna su larga scala. La parete, che sarà ricoperta di piante coltivate attraverso il sistema di flora robotica, può essere esposta durante fiere dell’architettura e altri eventi.

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